martedì 6 maggio 2014

RECENSIONE - TRAVIS. UNA CALDA ESTATE IN TEXAS VOL. 03 DI LISA KLEYPAS

Terzo e ultimo romanzo della saga riguardante la famiglia Travis, fuoriuscita dalla penna dell’autrice di romance Lisa Kleypas. Protagonisti di questa nuova vicenda sono il figlio di mezzo della famiglia Travis Jack e Ella Varner. Nella prima parte del romanzo avremo un insieme della vera vita di Ella, persona molto accomodante, che cerca di vivere la vita come viene, senza legami e patemi. Soprattutto la sua relazione che sta portando avanti con Dan, che non ha niente di passionale. Lui è un uomo che pensa alle sue associazioni ambientali, vegetariano e pensa che il suo modo di vivere sia quello giusto. Quindi costringe Ella ad avere lo stesso stile di vita, che lei segue, non perché sia veramente convinta, ma soprattutto per avere certezze, che non ha mai avuto nella sua infanzia, cresciuta con una madre distratta dalle troppe relazioni e da se stessa, dai suoi scatti d’ira e gelosia, tanto da non accorgersi del male arrecato alle sue figlie. E la storia inizia proprio da qui, da uno dei scatti isterici della madre di Ella che la chiama al telefono raccontandole che sua sorella minore Tara, le ha lasciato un bel pacchetto regalo, che altro non è che un bimbo, Luke, il figlio che non si sente in grado di accudire, e per questo ha deciso di affidarlo nelle mani amorevoli della sorella. Quella che sistema sempre tutto. Ella era scappata da tutto ciò, lasciando madre e sorella alle loro vite, pensando per una volta a se stessa, ma ora si ritrova a dover ritornare sui suoi passi, soprattutto per quell’esserino urlante che è suo nipote. Ella è costretta quindi a trasferirsi in città a lasciare Dan, che non ne vuole sapere di bambini, e si vede sepolta tra pannolini, notti insonni e poppate. Da indagini presso la cugina Lisa, dove Tara aveva abitato poco prima sembra che il padre di Luke possa essere Jack Travis, ricco imprenditore, che è uscito qualche volta con lei. Pronta a tutto, Ella si presenta da Jack armata di coraggio chiedendogli di fare un test di paternità per accertarsi che Luke sia o meno suo figlio. Jack avverte subito Ella che non può essere lui il padre, ma che farà ugualmente il test per rassicurarla. Nel frattempo, Jack rimane molto colpito dalla personalità di Ella, e cercherà in tutti i modi di aiutarla in un momento così difficile. Il tempo passa, tra ricerche, sette religiose, rinunce a legami, e incidenti in mare. Riusciranno così anche a conoscersi meglio e tra loro si instaura una dolce intesa, che diventa via via molto appassionante, ma al culmine della loro felicità tornerà Tara a riprendersi Luke, che Ella già considerava suo figlio. Come al solito la Kleypas riesce ad emozionare e a creare una storia godibile. Questa serie dei Travis ha per tema fondamentale la tragicità dell’infanzia dei co-protagonisti, già vista con Liberty, Hardy ed ora con Ella, che con la loro forza di volontà riescono a riscattarsi e a tradurre i loro sogni in realtà. Voto: 6,5


RECENSIONE - Travis. Il diavolo ha gli occhi azzurri vol. 02 di Lisa Kleypas

La storia ha inizio con il matrimonio tra Liberty e Gage Travis. Durante lo svolgimento della festa Hardy Cates, ex innamorato di Liberty, ex povero, ex tutto, si infiltra nella tana del nemico. Per fare cosa non si sa. Ok, Liberty è comunque amica sua, ma ultimamente (nel primo volume), le ha giocato un tiro niente male, e non è che la sua vista possa far piacere ai Travis. Comunque Haven Travis, la ribelle di famiglia, è alla ricerca del suo fidanzato Nick (non ben accetto da paparino) che, finalmente le sembra di scorgere nella cantina dei vini (anche se non si sa bene cosa ci possa fare Nick lì dentro!). La cella è al buio, quindi non si vede nulla. Lui non dice nulla e lei lo raggiunge e lo bacia. Lui ricambia in modo stranamente impetuoso. La sdraia sul freddo tavolo di marmo della cantina dove la temperatura è molto più bassa che fuori, tranne che tra loro. Haven sembra pronta a fare qualsiasi cosa voglia quest’uomo, che ha capito non essere Nick, ma alla fine si separa da lui e scappa, non prima di avergli chiesto chi è e ad aver avuto in risposta: “Guai!”. Il dubbio che delle volte ti salva la vita, questa volta però non funziona. Sempre pronta a reclamare la sua indipendenza, Haven, nonostante papà e fratelli non apprezzino, sposa Nick che all’inizio sembra il fidanzatino di Peynet per poi trasformarsi, appena le ha messo un anello al dito in un aguzzino, paranoico dalle mani molto pesanti e lei nella sua vittima consenziente. La Kleypas trasforma il personaggio di Haven da indomita ribelle a succube passiva del marito e questo irrita molto durante la storia. E di come questo aver agognato la libertà e l’indipendenza e il subire abusi e autopunirsi, sembrano come una sorta di accettazione dell’errore che tutti le avevano pronosticato. Così dopo l’inizio romance e bollente il romanzo si trasforma in una fiction dal taglio un po’ pesante, dove la misera vita di Haven ci viene descritta, abuso dopo abuso, senso di colpa dopo senso di colpa, fino alla agognata fuga. Non dopo essere stata violentata dal marito, pestata a sangue, lasciata con i vestiti stracciati e a piedi nudi fuori dalla porta di casa. Finalmente riesce a scappare, in una sorta di auto-protezione, e a contattare il fratello Gage che la porta in salvo a Houston. A pezzettini, ben inteso. L’altro fratello Jack, dopo l’adeguata convalescenza, le propone un lavoro, ma lei non si sente di approfittarne fino in fondo, quindi chiede di partire dal basso. Non è che la vita ricominci a sorriderle subito, certi problemi non si cancellano mettendo solo chilometri di distanza tra presente e passato. Ma almeno uno spiraglio Haven lo intravede. Dopo due anni dal bacio, che non ha mai dimenticato, Haven e Hardy avranno modo di rincontrarsi e la strada interrotta sembra riprendere da dove era iniziata. Con molta pazienza però. Nick è ancora in giro, e non ha buone intenzioni e ha come spalla la direttrice di area di Haven, Vanessa, altro tipo di persona autoritaria, e manipolatrice. Praticamente è scappata da Nick ma ha trovato il suo alter-ego in gonnella. E poi c’è la questione sesso.. Non riesce più a farsi toccare e nonostante Hardy sia bellissimo e molto dolce con lei, Haven non riesce a lasciarsi andare. Ma come ogni romance il finale sarà romantico, rocambolesco, fiabesco a dir poco e nonostante le perplessità dei Travis, Hardy ed Haven sembrano e saranno una coppia ben assortita. La Kleypas come al solito sfoggia il suo saper scrivere bene e parlare di argomenti molto attuali, come il femminicidio e la violenza sulle donne, ne trae fuori un bel romanzo, nonostante il lato romance batta tutto il resto e gli stereotipi che i protagonisti di questi libri debbano essere comunque tutti ricchi e belli continuino ad insistere. Una giornata per leggerlo, questo è quanto. Voto: 6,5

sabato 3 maggio 2014

RECENSIONE - BUGIARDA DI JUSTINE LARBALESTIER

Libro d'esordio per questa autrice. Potrebbe essere un giallo, visto che l'argomento su cui gira intorno la storia è l'omicidio di Zachary "Zach" Rubin. Zach è la stella incontrastata dalla sua scuola. E' bravo e simpatico a tutti e quando la sua morte viene annunciata dal preside, ne rimangono tutti sconvolti. La scuola... Non è una scuola come tutte le altre. Per essere una scuola privata ha la retta più bassa di tutta New York, quindi molti ragazzi poveri possono permettersi di frequentarla con delle borse di studio. Comunque è una scuola ben strana quella dove gli studenti possono chiamare per nome i loro professori, non hanno libri di testo e studiano materie come "Parole Pericolose". La storia ci viene raccontata in prima persona dalla protagonista, Micah. Quello che ci rivela di se, immediatamente, è che non può fare a meno di mentire. E' una bugiarda incallita. Ed è questa l'unica cosa che ci rimarrà alla fine di questo libro: la protagonista è una bugiarda. Ci racconterà della sua vita, prima e dopo la morte di Zach. Della sua tara di famiglia, quella di essere un lupo mannaro. Ci racconterà della sua sconclusionata famiglia, dell'odiato fratellino, che apparirà e scomparirà e riapparirà a ritmo delle bugie di Micah, anche se all'inizio del libro ci ha detto che non avrebbe più mentito. Tutti sanno che è una bugiarda, tanto da inventarsi di essere un ragazzo nei primi giorni di scuola, poi vistasi scoperta di dire che è un ermafrodito, quindi tutti la sospettano per l'omicidio di Zach. Ma non tutti sanno che proprio Zach era la sola persona ad essere riuscito ad avvicinarla davvero. Quindi che il "bravo" Zach aveva dei segreti. Quelli che le stanno più vicini, non lo avrebbe mai pensato, sono la ragazza di Zach, Sarah e Tayshawn il suo migliore amico. Da qui il romanzo è suddiviso in tre parti, dove la protagonista tenta di raccontarci la sua storia. Di come è veramente andata la faccenda dell'omicidio, ma noi sappiamo che si tratta di una bugiarda incallita e ce la racconterà in modi diversi, ma non potremo fidarci di nessuna delle tre versione, anche se ha promesso di non mentire. La prima parte è "La verità", la seconda "La verità vera" e la terza "La verità veramente vera". Alla fine ci rimarranno ben poche cose a cui credere. Micah è una bugiarda, e questo è assodato. Era innamorata di Zach e lo ha sempre detto. Lei è un lupo mannaro (ma su questa terza si smentisce nell'ultima versione). E che lei non ha ucciso e non avrebbe mai ucciso Zach. Troppo poco per farne un libro che per le continue ripetizioni viene anche a noia. Io alla fine mi sono chiesta il perché avesse 300 pagine. In fondo ne bastava una sola. Anche se la scrittura è fluida i personaggi sono poco caratterizzati, tranne per gli elementi basilari. Sappiamo che Micah è nera ma non troppo. Che Zach era un ispanico bianco, molto alto, che la ragazza di Zach è la solita svampitella binda che si incontra in tutti i college americani, e che il suo amico Tayshawn è un nero molto bello. Tutto qui! Come ho detto, malgrado la scorrevolezza del testo il libro non lascia praticamente nulla. Ho letto libri di scrittori emergenti che non riescono a pubblicare molto meglio di questo. Voto: 4,5

lunedì 28 aprile 2014

RECENSIONE - STORIA D'INVERNO DI MARK HELPRIN

Questo gran tomo di ben 850 pagine avrebbe l’ardire di raccontare una storia su New York, una New York dalla fine dell’Ottocento, arrivando ai due nuovi millenni, quello del 1900, e quello del 2000. Una New York popolata di personaggi stravaganti che nel corso del racconto ritroveremo, quali il ladro Peter Lake, la sua nemesi Pearly Soams, la giovane e sfortunata Beverly Penn, la moderna Virginia, fino agli stravaganti Mootfowl e Craig Binky. Il narratore preso da un’estasi data da non so che cosa, tenta, di scrivere pagine (secondo lui) vibranti e travolgenti, ma che al lettore si rivelano complesse se non addirittura astruse, senza costrutto. Perché tra i vari fili narrativi del libro, l’autore fa dei salti temporali e interseca tra loro storie praticamente diverse, che tenteranno, di unirsi in un delirante finale. Nello stesso libro si mescolano il romanzo storico nella prima parte, la storia d’amore, la satira sociale, il racconto fantastico o meglio proto urban fantasy, la distopia fantascientifica, il romanzo sociologico e psicologico. Un libro difficilmente catalogabile proprio per la sua complessità, tanto da ricordarmi un altro tentativo simile, quello di Cloud Atlas, anche quello miseramente fallito. Il lettore si ritrova in un paesaggio di una New York aulica con foreste e laghi fuori dal tempo e dallo spazio, ma anche nera e brutale con bande, uccisioni, fuochi e disprezzo per la vita,  e l’immersione in queste pagine lascia spesso confusi. La storia è divisa in due filoni principali. Lo stravagante Peter Lake è un ladro alle prese con le vessazioni di una banda di criminali, i Coda Corta, capitanati da Pearly Soams che sembra una specie di Cappellaio Matto: bizzarro, infelice e deforme, che cerca rimedio nella relazione con i colori, deciso a farlo fuori a tutti i costi perché ha provato ad uscire dalla banda, ma prima si imbatterà in un imprevisto cruciale, che cambierà la sua vita, ossia innamorarsi di una delle vittime dei suoi furti, la povera e bella Beverly Penn, più strana di un oracolo, affetta da una malattia incurabile. Si denota in queste pagine una New York insolita, con una Manhattan fusa in liquide stratificazioni cromatiche, seducenti agli occhi dei personaggi, tant’è che la storia si apre con la danza di un cavallo bianco, immagine molto fiabesca, che non riesce a fare a meno di Manhattan. Il cavallo ha il compito di salvare Peter Lake dai Coda Corta.  Spropositato è l’odio che Soams ha per Peter, costretto a fuggire con il suo cavallo da una parte all’altra della città, finché non viene trasportato in un’altra dimensione di tempo e spazio, per inseguire il suo amore che credeva perduto. La vicenda si sposta così in una New York più recente, dove riappariranno i personaggi passati e ne appariranno di nuovi, intrecciando le storie, seppure in maniera non molto chiara. Alla fine ci sarà la resa dei conti tra Peter e Pearly, che in una New York incendiata, all’inizio del terzo millennio, daranno vita alla battaglia per la vittoria dell’amore su tutto il resto. E Peter, donando se stesso e sparendo, salverà la vita di Abby Marratta, nemesi in miniatura della bella Beverly Penn, che non era stato in grado di salvare ai suoi tempi. Voto di questo guazzabuglio: 4

lunedì 21 aprile 2014

RECENSIONE - TRAVIS. SUGAR DADDY VOL. 01 DI LISA KLEYPAS

"Sugar Daddy" è la storia di Liberty Jones, dall'adolescenza, fino ai suoi venticinque anni. Parla del difficile rapporto con la madre, della difficoltà di crescere senza una figura paterna, del primo amore, della scuola, le amiche, il lavoro, il peso delle responsabilità, ma soprattutto dell'amore. Liberty cresce in Texas, in una casa mobile nella cittadina di Welcome. Con pochi soldi e ancor meno amici. Insomma poco di tutto. Sua madre è la classica bellezza americana: occhi blu, fisico prestante e capelli biondi. Liberty non ha niente che le assomigli. Ha ripreso da suo padre, un messicano, quindi ha folti capelli neri, pelle ambrata e occhi verdissimi. Nessuno la guarda, nessuno la pensa fino a che non conosce Hardy Cates, di poco più grande di lei. Lui è considerato un poco di buono, un rifiuto della società. Ma non è altro che un povero in canna come lei, costretto a crescere più in fretta per aiutare la numerosa famiglia a sfamarsi. Hardy comincia a considerarla qualcosa di più di una ragazzetta e le fa capire che sotto la scorza dell'adolescente bruttina, ci potrà essere una bellissima donna. Ma la sua intenzione è quella di lasciare per sempre Welcome, per cui Liberty non è considerata, non ha nemmeno una possibilità di decidere, perché Hardy non la considera un ostacolo insuperabile per ottenere quello che vuole. La vita con Liberty non è certo benevola, poco dopo la partenza di Hardy, sua madre muore, lasciandola sola con la sorellina da crescere. Così si ritrova carica di responsabilità e per di più sola. Ha il cuore spezzato e il brutto vizio di paragonare ogni uomo che incontra ad Hardy. Con un insperato colpo di fortuna riesce ad intraprendere la carriera di estetista. Nel negozio dove lavora conosce Churchill Travis, un magnate texano, che come un padre benevolo l'ascolta e la consiglia senza pretendere nulla da lei, se non essere a sua volta ascoltato. Churchill la convince a diventare la sua assistente personale dopo un incidente a cavallo, che lo terrà per parecchio tempo ancorato ad una sedia a rotelle. Così Liberty cambia vita e va a vivere con la sorellina Carrington, nella grande casa di Churchill. Qui conosce Gage, il maggiore dei figli di Churchill che la crede un'arrivista che vuole approfittarsi di suo padre. Gage è arrogante e dispostico, quanto affascinante. E' un bastardo insolente, riservatissimo e con una corazza difficile da scalfire. Eppure è l'unico che riesce ad infiammarla come faceva Hardy. Quando le cose sembra andare per il verso giusto e la sua relazione con Gage assume un aspetto duraturo, Hardy ricompare nella sua vita, come un fulmine a ciel sereno, portando scompiglio e insicurezza. Ma Hardy giocherà male le sue carte. Pretenderà di avere tutto e rimarrà, per ora, con le mani sporche dei suoi giochetti d'affari, ma vuole dell'amore di Liberty, che gli preferirà Gage, e la sua rassicurante protezione. Un romance di buon livello questo della Kleypas, che con il suo modo fluido di raccontare le cose e le sue improvvise espressioni colorite, da una sfumatura alle parole. I personaggi sono ben delineati, ognuno con le proprie caratteristiche. Da Churchill che è il padre che tutti vorrebbero a Marva la saggia vicina di casa, a Carrington che nonostante i problemi è per Liberty una fonte di gioia costante, alla madre Diana, che non è nata, sicuramente, per vincere il premio genitrice dell'anno. Fino ad arrivare ad Hardy e Gage, così simili eppure così diversi. Voto: 6,5

venerdì 18 aprile 2014

RECENSIONE - AUDACI ZITELLE. L'ULTIMA SORPRESA VOL. 05 DI LISA KLEYPAS

Stranamente il protagonista dell’ultimo romanzo delle zitelle non è una donna, ma un uomo, Rafe Bowman. Fratello scapestrato di Lillian e Daisy Bowman. Anche lui è in Inghilterra per impalare niente poco di meno che Lady Nathalie Blandford. Non essendo particolarmente interessato a chi sposerà, Rafe è preparato ad assecondare i desideri paterni. E le nostre impiccione, non più zitelle, impegnate nella preparazione di un grande party di natale che si terrà a Stony Cross Park, sono preoccupate dal fatto che Rafe non sappia comportarsi con una Lady inglese, e che debba venire a sapere tutto il possibile su di lei per poterla corteggiare. A questo scopo, invitano ad un te, la sua cugina povera, che funge anche da dama di compagnia della ragazza, Hannah Appleton, per poterla interrogare sui gusti della cugina. Hannah accetta l’invito, spinta da suo zio, che è convinto da questo matrimonio. Hannah conosce così Rafe, già con dei preconcetti sbagliati per la sua provenienza americana e perché non è un nobile gentiluomo, pensando che non sia la scelta più saggia per la sua delicata cugina (che scopriremo non essere poi così delicata e innocente). Così volano scintille, sagaci botta e risposta e un bacio. Da un punto di vista oggettivo la trama non ci regala niente di nuovo. Il libertino incallito che ha rapporti difficili con il padre e la schietta dama di compagnia con pochi mezzi economici, li abbiamo visti altre volte, in altri romanzi. Ma nel corso della storia, complice la magia del natale a Stony Cross Park, lui da freddo e libertino, diventa un eroe romantico, divertente e disincantato. La storia della sua infanzia non proprio gradevole fa cambiare le prospettive e i sentimenti di Hannah. Tra i due i rapporti cambiano, ma c’è il terzo incomodi di Nathalie da sistemare. Il lieto fine è comunque assicurato e i due riusciranno ad esaudire i loro desideri, come sempre nelle favole. Romanzo rosa di puro intrattenimento. Voto: 6.

RECENSIONE - AUDACI ZITELLE. SCANDALO IN PRIMAVERA VOL. 04 DI LISA KLEYPAS

Quarto capitolo della saga delle Audaci Zitelle. La protagonista è l’ultima del gruppo, Daisy Bowman. La più romantica, quella sempre con la testa nei romanzi rosa, quella sempre svanita, che sembra avere la testa tra le nuvole. Ci pensa però suo padre, arcigno e prevaricatore, a riportarla con i piedi sulla terra, se entro due mesi non riceverà una proposta di matrimonio da un nobile, sarà costretta a sposare l’odiato Matthew Swift, copia èiù giovane di suo padre. Daisy è sconvolta dall’idea di avere un marito come Matthew freddo, controllato e all’apparenza poco appetibile. E’ quindi decisa a trovare un sostituto e ad approfittare dell’aiuto della sorella, ora Lady Westcliff. Daisy però non ha fatto i conti con l’incredibile cambiamento di Matthew, diventato ormai un uomo carismatico e decisamente attraente. La passionalità e l’istinto hanno la meglio sulla ragione di Daisy, che è inspiegabilmente attratta dall’uomo che per anni la ripugnava e la infastidiva. Non riesce a capacitarsi di questi contrastanti sentimenti, ma la passione tra loro è troppo forte per essere combattuta. Matthew, dal canto suo, è da sempre innamorato di lei, ma nonostante l’opportunità, un segreto del suo passato incombe sulla sua felicità. Nonostante svariate vicissitudini i due riusciranno a coronare il loro sogno d’amore, mettendo tutti d’accordo. Romanzo rosa di puro intrattenimento. Voto: 6