giovedì 27 novembre 2014

RECENSIONE – Anna vestita di sangue di Kendare Blake




Esordio per questa autrice nel mondo dello young-adult. So che qualcuno odia questo genere di romanzi, ma a me tocca leggerli uguale!  Devo dire, nonostante la storia sia propriamente ideata per le ragazzine, che l’autrice non fa per niente una brutta figura, anzi. Molto più storia gotica che young-adult, anche se i protagonisti sono comunque dei ragazzini di diciassette anni. Kendare Blake ha creato una storia in cui il confine tra i vivi e morti è più sottile di quanto si potrebbe immaginare, in cui la vendetta è il piatto forte e riempie di vita anche le ombre dei cadaveri e in cui l’oscurità e l’amore non sono poi così diversi. Con le sue connotazioni horror e la sua brillante narrazione, la Blake ha dato vita ad una storia originale. Il protagonista è un cacciatore di fantasmi, Teseo Cassio “Cas” Lowood, che con il suo fedele pugnale,”l’athame”, ereditato dal padre, riesce a uccidere gli spettri assetati di vite umane. Cas però è un diciassettenne e non bisogna dimenticarlo. Non è facile per lui essere sempre in viaggio, sempre con lo zaino in spalla, viaggiando di città in città per svolgere il suo lavoro, accompagnato solamente da sua madre, una strega “bianca” e dal fedele gatto nero avvistatore di fantasmi “Tebaldo”. Nel mondo di Cas i fantasmi, in modo particolare quelli  uccisi da morte violenta, sono delle creature divorate dal bisogno di uccidere chiunque gli si avvicini, per infliggere il loro stesso dolore. Cas ha un potere particolare che glieli fa vedere e riconoscere, ma soprattutto riesce ad ucciderli di nuovo, grazie all’eredità lasciatale dal padre ed al suo pugnale che porta sempre con se. Cas è un bel personaggio. Non è il solito supereroe tutto muscoli, anzi. Ha tutti i difetti che hanno i ragazzini di diciassette anni. E’ ossessionato dalla morte di suo padre e ne vorrebbe vendicare la morte. Sboccato, autoironico e davvero molto umano, Cas sa davvero come entrare in sintonia con il lettore. La nuova missione che lo aspetta, dopo anni di lotta ai fantasmi, è quella di annientare il fantasma di Anna vestita di sangue. Fantasma che vive a Tunder Bay e che appartiene ad una ragazza morta a sedici anni nel 1958. Anna stava andando al ballo della scuola, ma venne uccisa da qualcuno, che le tagliò quasi la testa. Il fantasma di Anna si presenta con lo stesso vestito con cui è morta, ma intriso del suo sangue, da questo il nomignolo. Dopo la sua morte, Anna ha straziato e ucciso chiunque abbia messo piede nella sua vecchia casa e per ora è invincibile. Cas deve ucciderla di nuovo, prima che Anna commetta altri omicidi. Ma Anna non è un semplice fantasma. Anna è un appuntamento con il destino che cambierà la vita non solo di Cas, ma anche quella di altre persone, altri ragazzi che potrebbero essere gli amici che Cas non ha mai avuto finora. La sua squadra diventerà inaspettatamente folta e variegata e, tra stregoni voodoo, telepati e cheerleader agguerrite da gestire, Cas avrà decisamente molto di cui preoccuparsi. Ma quello che lo metterà più in difficoltà sarà la stessa Anna, che non essendo un fantasma come gli altri è capace anche di strapparti il cuore e farlo a pezzi. Anna vestita di sangue è un romanzo, carismatico, ironico e coinvolgente. La storia è violenta e sanguinosa, piena di scene forti e terrificanti, magistralmente descritte dall’abile penna della Blake. Tuttavia, per quanto cruento possa essere, adrenalinico e anche un po’ scurrile,  il romanzo risulta essere incredibilmente suggestivo e poetico. Kendare Blake ha saputo creare due personaggi, Cas e Anna, per cui fare il tifo. Sono agli opposti, ma si attraggono, e nonostante tutto l’amore può nascere anche nella lotta per la redenzione. Anna è una figura tragica e terrificante al tempo stesso, è una spietata assassina nella parte del fantasma, ma riesce a tornare una ragazzina al cospetto di Cas. La sua storia farebbe vacillare chiunque, anche il più intrepido dei cacciatori di fantasmi, che vive per la vendetta e non crede nelle seconde possibilità. I due si ritroveranno a lottare insieme contro i propri demoni superando dei limiti che non avrebbero mai creduto possibile valicare. L’autrice ha saputo mescolare, senza mai abbandonare il suo stile fresco e dissacrante, horror, paranormale, riti voodoo e maledizioni di ogni sorta. Lo stile è ricco e dettagliato,  i tempi narrativi sono vincenti e i personaggi secondari sono interessanti e ben costruiti. Il finale è decisamente inatteso, ma lascia una porta aperta per un secondo capitolo. Adatto per lettori dai 15 ai 17 anni. Voto: 7 

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